Per diversi anni mi sono chiesta come mai certe persone fossero trattate coi guanti da coloro che, a giudicare dalla maggioranza, avevano degli atteggiamenti poco gentili verso il prossimo, mentre altre invece, venivano trattate a pesce in faccia da chiunque. Naturalmente era molto comodo osservare e giudicare gli altri e il loro atteggiamento vittimistico, ma col tempo ho imparato che finché non guardi te stesso, la tua vita e il tuo rapporto col prossimo c’è ben poco da comprendere.

be-happyCosì, diversi anni fa, decisi di rivolgere il mio sguardo su di me e di chiedermi come mai nel mio lavoro da freelancer ero pagata una miseria per prestazioni che, senza voler fingere modestia, erano a dir poco eccelse. Ciò che vidi in quel momento mi ferì profondamente, perché capii che la causa di ogni male ero soltanto io: ero io che dovevo cambiare e così avrei modificato ogni cosa, anzi, le cose si sarebbero messe a posto da sole.

All’epoca in cui gestivo due agriturismi in provincia di Viterbo, e mi facevo in quattro per portare avanti un lavoro che ritenevo creativo e divertente, non ero trattata proprio coi guanti. I titolari di queste strutture erano ben consapevoli che grazie al mio intervento le prenotazioni si erano raddoppiate e che la cattiva fama – meritatissima d’altronde – che avevano acquisito nel corso degli anni stava scomparendo. In quel periodo, chiunque cercasse su Google le parole “agriturismo a Viterbo” non vedeva altro che pagine e pagine di siti da me gestiti e ogni settimana, quando si facevano i conti delle visite, ricevevo decine di complimenti.

Nonostante ciò, la mia paga non solo era sproporzionata al lavoro che svolgevo, ma i ricavi mensili non arrivano mai quando dovevano arrivare. In particolare, il primo giorno di ogni mese, quando una delle titolari doveva versarmi i compensi per il lavoro di webmaster, dovevo telefonare diverse volte per avere quei quattro spiccioli e, neanche a dirlo, intascavo i soldi diversi giorni dopo. La cosa buffa però è che in realtà sono stata sempre pagata fino all’ultimo centesimo, ma per qualche strano motivo dovevo attendere ogni volta. Già…dovevo “soffrire” a causa del denaro.




Dal giorno in cui avevo deciso di lavorare in proprio era stato sempre più o meno così con ogni singolo cliente: per le traduzioni dovevo letteralmente correre dietro la gente per avere ciò che mi aspettava e per la realizzazione dei siti web la situazione era pressoché identica. Così vissi nel terrore e nell’angoscia di non riuscire mai a pagare le bollette prima della scadenza e odiando tutte le persone per le quali lavoravo. “Capitano tutte a me!”, mi lamentavo spesso con gli amici, “Nessuno apprezza il lavoro che faccio”. E come per magia, ogni uomo o donna che conoscevo contribuiva a far sì che questa paura fosse realmente fondata. In quel periodo non c’è stata una sola persona che si atteggiasse per farmi credere il contrario. Col passare del tempo, fatica, determinazione, ma anche tanta sofferenza, riuscì a scoprire la causa di tale “maledizione”: nel mio inconscio agiva indisturbato un modello mentale limitante che recitava più o meno così “Non sei meritevole di avere del denaro e non sei meritevole di essere apprezzata”.

Come affermato in uno degli articoli precedenti, i modelli mentali hanno bisogno di nutrirsi esattamente come lo facciamo noi e sono così potenti che riescono a indirizzare tutti i nostri comportamenti e, di conseguenza, a creare la nostra realtà. Così, ogni avvenimento della mia vita e ogni persona che incontravo, contribuivano ad alimentare questa mia credenza che ormai era diventata così grande da sovrastare qualsiasi convinzione positiva. Il giorno in cui mi sono liberata da questo modello mentale limitante, i risultati non si fecero attendere e non solo iniziai a essere pagata il giusto, ma ogni persona che incontravo contribuiva ad alimentare la mia nuova convinzione di essere meritevole. E in questo modo ebbi quello che per me fu la prova inconfutabile che ogni persona che incontriamo ci tratta come noi crediamo di dover essere trattati.

Non c’erano più scuse, da adesso in poi, se qualche avvenimento del mondo esterno non mi stava bene, dovevo guardarmi dentro e scoprire cosa giaceva nel mio inconscio.

Ho voluto riportare l’esempio di una situazione economica sgradevole perché so che è un argomento che tocca da vicino tantissime persone ma, a mio avviso, questa lezione è valida per qualsiasi aspetto della nostra esistenza. Se troviamo sempre l’uomo sbagliato, se non riusciamo mai ad avere rapporti sereni con gli altri, se non siamo capaci di trovare qualcuno a cui confidare un segreto…e chi più ne ha più ne metta, il problema si nasconde dentro di noi. Le verità vengono svelate a chi, volendo essere consapevole, lascia cadere la benda dai propri occhi. L’altro si rivolge a noi esattamente come i nostri modelli mentali vogliono che si rivolga.

Le persone che incontriamo, coi loro atteggiamenti e modi di fare, ci mostrano una parte di noi che fino a quel momento non conoscevamo. Possiamo scegliere di ignorare quell’avvertimento facendo finta di niente, oppure, armati di audacia e determinazione, rimboccarci le maniche per scoprire qualcosa di nuovo consapevoli che quel “qualcosa” potrebbe anche non piacerci. Secondo il mio parere, questo è il vero significato di essere un GuerrieroFinché resteremo seduti a lamentarci e a incolpare l’altro delle nostre disgrazie, tutto resterà esattamente come è.




Dare la colpa gli altri è comodo, guardarsi dentro è coraggioso. Io l’ho fatto. Tu?

**Importante** Cari Visitatori, sappiate che l’italiano non è la mia lingua madre – yo hablo español! – e, nonostante i miei sforzi, forse avrete trovato qualche piccolo errore di ortografia. Quindi, sarò infinitamente grata a tutti coloro che vorranno segnalarmeli!

One thought on “Gli Altri ti Trattano come Credi di Meritartelo

  1. Ciao, splendido articolo, visto che lo chiedi, in effetti si dice “quello che mi spettava” e non “quello che mi aspettava”.. Lingua complicata l’italiano eh!!
    Grazie per l’articolo, spero che mi aiuterà in quanto spesso non riesco ad avere rapporti sereni con il prossimo e a confidare le mie cose più intime.. ci lavorerò promesso!

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